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06 | 09 | 2010
La Sicilia: vocazione mediterranea e mediazione culturale

La vocazione mediterranea e la tendenza a mediare fanno parte del patrimonio cromosomico della cultura siciliana.

Vocazione mediterranea significa in primo luogo essere presenti da protagonisti nel dibattito e nelle scelte sui grandi temi che si agitano in questo importante bacino. Significa, sotto il profilo economico, intensificare i rapporti di cooperazione per dare respiro al progetto di internazionalizzazione dell'economia siciliana. Significa, sotto il profilo sociale, proporsi come modello di convivenza multietnica, respingendo quella cultura dell'omologazione e dell'assimilazione, negatrice di ogni idea di reciprocità culturale, che ha alimentato nei paesi dell'Occidente forti correnti xenofobe.

La Sicilia può dare un segnale di civiltà in tal senso, proprio perché trova nel suo passato le chiavi di lettura per comprendere il presente. È importante ricordare per esempio il ruolo di mediazione culturale esercitato dall'isola nel periodo normanno, quando varie etnie convivevano in un contesto di grande rigoglio creativo e di fervore scientifico. Era una Sicilia in cui la mediazione culturale si coniugava allo spirito di tolleranza. Era il periodo di Federico II, che aspirava a comportarsi da optimus princeps nel massimo rispetto di tutte le diversità.

 
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