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Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la prima tappa del Viaggio nell'Autonomia per gli studenti siciliani. Sono stati circa un migliaio gli studenti che insieme ai docenti, accompagnati a volte anche dai loro dirigenti scolastici, hanno avuto l’opportunità di visitare Palazzo dei Normanni. In questa prestigiosa sede sono stati formati e informati sui contenuti della storia siciliana, per rinsaldare quello spirito di identità e di appartenenza alla nostra meravigliosa isola che rischia di perdersi nelle nuove generazioni. I formatori dello staff, il preside prof. Antonio Martorana, il docente e cabarettista Giovanni Nanfa, la professoressa Luigia Nicosia, il preside Giuseppe Miccichè e la professoressa Emanuela Biundo, con grande preparazione storica e umana hanno trasmesso agli studenti i contenuti del progetto conditi da una forte carica emotiva. Gli interventi del dott. Gaspare Sardella, funzionario dell’ARS presente a tutti gli incontri, hanno sollecitato gli alunni a impegnarsi nella cittadinanza attiva, per favorirne la crescita sociale.
I giovani hanno accolto tale impostazione in maniera positiva, riconoscendo la propria identità e riscoprendo sfaccettature finora sconosciute del loro essere siciliani, come dimostrano le interviste raccolte a margine degli incontri pubblicate in Area Video. Parlare dell’autonomia e dell’autogoverno dei siciliani dentro Sala d’Ercole è stata, tanto per i relatori quanto per insegnanti e studenti, un’esperienza di grande significato sia sul piano culturale-formativo che su quello emotivo. L’evento e il suo rilievo si commisurano su questo risultato, che spinge a ribadire la validità del progetto. Si auspica la possibilità di portarlo avanti anche in futuro, a partire dall’introduzione di un modulo sull’autonomia nelle scuole. Per essere efficace, il modulo andrebbe accompagnato dalla formazione permanente sul tema "autonomia" per i docenti e concluso, per tutti gli studenti, con la visita alle istituzioni dell’Assemblea Regionale Siciliana. Accolti da insegnanti qualificati che riassumano loro il senso profondo dell’identità dei siciliani nella storia e nella cultura, gli studenti verranno invogliati così a entrare nella prospettiva di una cittadinanza attiva e propositiva.
La storia della Sicilia e dell’autonomismo siciliano deve diventare parte integrante dei programmi scolastici perché gli studenti siciliani crescano consapevoli della nostra identità storica. Non già per stupido orgoglio, ma perché scompaia del tutto l’idea che i siciliani siamo “figli di nessuno” e i giovani acquisiscano una nuova consapevolezza del nostro passato, su cui potrà fondarsi un futuro migliore per la nostra terra e per i siciliani. Alex Castelli - Iris Communication
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